
Periodo sanremese. Ammetto, senza un filo di vergogna, di essere diabolicamente attratto da questo microcosmo musicale. Onestamente ritengo sia uno spettacolo che lentamente sia destinato a spegnersi. Il suo formato è immutato da anni, tuttavia è ancora un appuntamento che aspetto con entusiasmo, per via delle (poche) canzoni apprezzabili, ma soprattutto per l’atmosfera.
A tal proposito accompagnare la visione del Festival con le frequenze di RaiRadio2 può causare una forma pericolosa di Sanremo-dipendenza. Il programma si fonda sulla inconfondibile conduzione della Gialappa’s Band, accompagnata da diversi ospiti e inviati nel retro palco dell’Ariston. La struttura e il copione sono sostanzialmente basati sulla scaletta del programma televisivo. La genialità risiede invece nei continui tentativi di sabotaggio operati dalla conduzione attraverso la complicità dei cantanti. Nonostante la durata e la relativa lentezza del ritmo della trasmissione, Rai Dire Sanremo riesce a rendere stimolante e divertente il programma televisivo.
La forza del programma si concentra proprio nella rottura con l’atmosfera pacata e armoniosa del Festival. Dagli inviati arrivano continui retroscena e interviste in diretta coi concorrenti, spiazzando l’ascoltatore che si ritrova nella curiosa posizione intermedia tra la visione e l’ascolto di uno stesso evento sotto due chiavi di lettura completamente diverse.
Una trasmissione che racchiude molti dei punti di forza della radiofonia come l’immediatezza, la facilità di fruizione, l’improvvisazione e regala un ottimo esempio di come il prodotto radiofonico possa superare, e in questo caso rivalutare, un immobile e statico retaggio della televisione.
Tags: Gialappa's, RaiRadio2, Sanremo

Febbraio 27, 2008 a 10:56 pm
Peccato che a me venga il mal di testa. Sigh.
Dovrei impiegare entrambi gli emisferi cerebrali per carpire informazioni da due canali differenti.
Ma un emisfero si rifiuta di collaborare.
=_=
Marzo 3, 2008 a 1:11 pm
Io guardavo i mondiali con la gialappa’s in sottofondo, è veramente fighissimo.