Prendo nota

ottobre 29, 2008

Identità: stiamo andando bene, il ritmo e la cadenza bisettimanale ci fa crescere in quantità e qualità, ma, cosa fondamentale, ci permette di costruirci un’identità, quello che siamo e che non si può nè copiare nè imparare. Per questo non mi piace citare altre radio, fare cose che possono essere ricondottte a Linus&Co. o chi per loro. Anche solo usare la base di Casa Vianello è un imitazione di qualcosa che fanno altri. Noi siamo noi, il nostro stile ce lo costruiamo puntata dopo puntata, provando e modificando. Questo fa, e spero farà, tutta la differenza del mondo.

Tecnica: dobbiamo migliorare su intro e outro. Ascoltare prima i pezzi è fondamentale. E anche in uscita dobbiamo segnarci cosa dire (ora, contatti, chi siamo) e in quali momenti. Troppe volte è inutile, poche volte è inefficiente. Le telefonate vanno preparate prima, bisogna avere due o tre domande guida su cui poi spaziare. Molto importante mantenere il controllo del ritmo e della cadenza del discorso.

Scaletta: partendo dal presupposto che i nostri tempi ci costringono a vederci venti minuti prima di andare in onda, io ho il compito di trovare spunti che permettano di toccare le nostre corde, trattare tematiche e notizie nel nostro modo e, importantissimo, di essere preparato su quello che diciamo. Pochi concetti, ma chiari. Stefano deve riformulare, vedere le stesse cose sotto un altro punto di vista, avvicinare quello che si dice al contesto comune, del POli e della quotidianità in generale. Io porto il pane, Stefano spalma il burro. Premesso che le due cose sono molto legate e che non sono una più impegnativa dell’altra, se uno di noi due fa male la propria parte sminuisce anche quella dell’altro.

Rubriche: le rubriche fisse non mi piacciono. Si fanno quando bisogna riempire la scaletta in qualche modo, ma se si riesce a farne a meno è meglio. Si tengono per un ciclo di puntate, si ripresentano, ma bisogna riuscire a spegnerle quando diventano solo fuffa.

Musica: meglio da quando abbiamo cominciato a fare la rotazione di più pezzi. Dobbiamo lavorare però sulla conoscenza, sul contesto di un album e di chi lo ha fatto. Anche se sono cose che poi non siamo costretti a dire, la conoscenza musicale è vitale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: